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Giro di scommesse a Siracusa, arrestato un modicano

C'è anche un modicano tra le dieci persone destinatarie degli ordini di custodia cautelare in carcere notificato dalla Guardia di Finanza di Siracusa nell'ambito dell'operazione mirata a porre fine a scommesse clandestine on line e che ha interessato il capoluogo aretuseo ma anche le province di Catania, Messina e Ragusa.

Il provvedimento restrittivo ha riguardato Angelo Maltese, che, comunque, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ieri mattina il suo difensore, l'avvocato Ignazio Galfo, ha depositato il ricorso al Tribunale della Libertà per chiederne la remissione in libertà.

Gli atti relativi all'esercente di Modica sono contenuti in circa venti pagine dove la sua posizione risulterebbe assolutamente marginale. Il reato ipotizzato nei confronti delle 10 persone coinvolte è associazione per delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse clandestine on line. Secondo l'accusa, la presunta organizzazione aveva realizzato una rete parallela di scommesse su internet che aveva un fatturato complessivo di circa 400 mila euro.

La banda aveva realizzato dei siti simili a quelli ufficiali, che però garantivano ai giocatori vincite superiori. L'accesso avveniva con delle password che secondo l'accusa venivano fornite dai gestori dei siti ufficiali che invogliavano i loro clienti a giocare su quelli illegali con l'attrazione di vincite più consistenti.

In buona sostanza tramite il sito "zwin.com", quasi clandestino, venivano effettuate scommesse non autorizzate. In pratica lo scommettitore poteva scommettere dopo essersi munito di username e password, rilasciate dall'amministratore del sito, ed aver "acceso" un conto virtuale, con un minimo iniziale di 500 euro, che doveva essere versato in contanti all'organizzazione".

A quel punto il giocatore poteva scommettere su di una piattaforma che garantiva mediamente 2 o anche 3 punti percentuali in più di vincita rispetto alle quote dei siti del Monopolio, che venivano anche recapitate a domicilio. Uno dei punti di contatto tra giocatori e organizzazione era rappresentato da alcune sale gioco ed agenzie di scommesse dislocate nell'intera Sicilia orientale che all'attività regolamentata e legale aveva associato anche quella illegale. Antonino Faro, di Siracusa sarebbe il referente principale, Giuseppe Raciti, sarebbe una sorta di addetto alle riscossioni ed ai pagamenti mentre l'ingegnere Fabrizio Farina sarebbe l'informatico che aveva elaborato i siti. I server ai quali si appoggiavano trovavano fuori dall'Italia: a Malta ed in Romania. Complessivamente sono coinvolte 30 persone.


    sciclinews.com - 20/11/2008


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